2008/2009: CHE ANNO SCOLASTICO! PDF Stampa E-mail
Assessore all'istruzione
Scritto da Rosaria Longoni   
Domenica 11 Gennaio 2009 18:55

Centrale nel mio percorso, naturalmente, è la SCUOLA! Eh sì, in carattere maiuscolo, visto il valore che le attribuisco come persona, come docente ed anche nel mio ruolo amministrativo. Sento il bisogno, quindi, d'inserire riflessioni dell'inizio dell'anno scolastico in corso. Purtroppo il panorama scolastico italiano non si è ancora precisato ed è tuttora poco chiaro. 

Penso proprio che difficilmente scorderò l’inizio di quest’anno scolastico 2008 – 2009 sia come Docente sia come Assessore alla Pubblica Istruzione di Nova Milanese!Come Docente, in ben 26 anni di insegnamento, è la prima volta che mi capita di non poter utilizzare il registro, a scuola già iniziata, perché non si sa se si deve valutare con un giudizio o con un voto!

Come Docente mi sento mortificata dalle disquisizioni sul look degli studenti e sulle più svariate iniziative che distraggono dai veri  problemi della scuola italiana quando, nel frattempo, con l’art. 64 del decreto legge 25 giugno2008, n.112 il Governo, attraverso un provvedimento d’urgenza collegato alla manovra finanziaria, ha avviato un processo di riorganizzazione del sistema pubblico statale dell’istruzione che appare, per molti aspetti, destrutturante.

Come Assessore nutro una reale preoccupazione per l’impatto che i tagli previsti dalla manovra di Governo potranno avere sull’organizzazione del sistema scolastico e sento il dovere di garantire la specificità delle singole situazioni scolastiche, di soddisfare le aspettative dell’utenza e di difendere un’offerta di qualità. Come Assessore, grazie alla mancanza d’attenzione che questo Governo dimostra per gli enti locali, negli ultimi tempi estivi ho fatto salti mortali e giochi di prestigio per trovare una manciata di euro e poter così assicurare le necessarie priorità strutturali nei diversi plessi scolastici della città.Non voglio qui affrontare argomenti specifici, che potranno essere oggetto di una successiva riflessione, mi si conceda un semplice sfogo in uno scenario che trovo in questo momento storico particolarmente desolante. Infatti, se da una parte avverto una certa indifferenza sui temi della scuola nella maggioranza dell’opinione pubblica, anestetizzata da un sistema di informazione che si trastulla in questioni spesso solo di immagine, dall’altra mi sento impotente di fronte a scelte miopi, dettate solo dal pretesto di una necessaria razionalizzazione del sistema dell’istruzione.

Mi dispiace che il Ministro Gelmini nelle sue apparizioni quotidiane faccia credere di avere la bacchetta magica, perché sono convinta che non si possa garantire la qualità dell’istituzione scolastica semplicemente riducendo la spesa per l’istruzione e non è possibile procedere con il sistema dei tetti di spesa senza tenere conto di quella che è la situazione reale delle scuole.  Il Governo dice che agirà essenzialmente su due leve: la riforma del sistema e la razionalizzazione delle risorse.Ebbene, se si auspica il ritorno alla maestra unica sostenendo che la ormai consolidata riforma del 1990 è stata solo il frutto di una impropria politica occupazionale, non si riforma la scuola, si fa pura disinformazione e allora occorre fare chiarezza. Il team di docenti, che ha caratterizzato la nostra scuola primaria nell’ultimo ventennio, è un gruppo di professionisti che ha fatto di questa scuola un modello funzionale di assoluta eccellenza e che, insieme alla scuola dell’infanzia, emerge tra i diversi sistemi formativi.Io penso che se si andrà verso questa direzione non sarà la nostalgia la guida del proprio operato né un’attenta valutazione pedagogica, ma solo l’incapacità di vedere nuovi orizzonti culturali per la scuola e la semplice voglia di effettuare tagli pesanti, con il grande rischio di minare alla base ogni altra possibilità di migliorare tutto il sistema. Non è mia intenzione comunicare uno sterile pessimismo elencando solo scelte assurde e inefficienza e, all’inizio di quest’anno scolastico, voglio pensare ancora positivo, ma per farlo, purtroppo, più che considerare il sistema, devo rivolgere la mia attenzione alle persone che ne fanno parte.

Come Docente penso quindi ai tanti insegnanti che quotidianamente si impegnano per compiere in maniera egregia il proprio dovere, superando carenze di strutture, di risorse e di riconoscimenti, inoltre penso alle soddisfazioni di una professione che, nella relazione con studenti e colleghi, è altamente gratificante. Come Assessore penso alla disponibilità dimostrata dai tecnici comunali nel cercare di risolvere nel periodo estivo alcune criticità negli edifici scolastici novesi e sono convinta che, grazie ad una costruttiva collaborazione fra Dirigenti scolastici, Docenti, genitori ed Amministrazione sarà possibile fare scelte condivise per garantire a Nova Milanese un servizio scolastico di qualità e rispondente alle esigenze del nostro territorio.

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 24 Settembre 2010 12:19 )
 
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