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Berlusconi a processo il 6 Aprile
Il gip di Milano Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile nell’ambito del caso Ruby. La data dell’udienza è il 6 aprile.
Si procederà con il rito immediato, vista l’evidenza delle prove con cui è stato accusato il presidente del consiglio. Secondo il GIP, inoltre, i reati sono legati l’uno all’altro: la concussione sarebbe stata fatta per evitare che emergesse il secondo reato, la prostituzione minorile. Il premier sarà giudicato da tre donne (ironia della sorte?): Carmen D’Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri. Secondo Famiglia Cristiana è un caso di “nemesi”.
Secondo il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, è ora di andare alle elezioni. Di seguito il commento del capogruppo PD alla Camera, Dario Franceschini:
Dal fronte della maggioranza Frattini attacca il settimanale cattolico, dicendo che «Famiglia cristiana ha sempre parlato fuori dalle righe, in modo estremamente ingeneroso nei confronti del presidente del Consiglio», mentre il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, si dice «inorridito dalla barbarie del dibattito politico». Definisce l’opposizione come «avvolta da un sudario perbenista, s’incaponisce a prevalere a dispetto dei responsi elettorali» (come se chi è stato eletto fosse autorizzato a compiere turpi azioni e a non risponderne).
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sul sito del sindacato osserva: «Se fossimo in un paese normale», la decisione del gip milanese porterebbe «alle dimissioni immediate di Berlusconi.»
contro il governo impopolare migliaia di persone in piazza!

La Manifestazione a Milano
Contro il governo impopolare di Berlusconi ieri, 13 Febbraio, migliaia di persone (un milione, secondo gli organizzatori) sono scesi in piazza a protestare contro colui che altro non ha fatto in questi anni se non pararsi il culo dai suoi processi e dalle sue varie beghe con la giustizia. Naturalmente il tg1 ha dato alla notizia la rilevanza di un flash; secondo il diretto interessato è stata “una cosa di cui vergognarsi“, secondo le sue ministre solo un “raduno di radical chic“.

cartelloni ad una delle tante manifestazioni
Alla manifestazione di Roma è intervenuta anche Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, che ha detto: «Si può cambiare perché il futuro è nostro e dovranno capirlo».
Insomma il vento si sta alzando, non basterà mai più dire sono quattro femministe sono post sessantottini, sono moralisti, che le bugie e la propaganda non possono vincere la vita vera, che non importa se il Tg1 proprio stasera ha deciso di spiegare agli italiani come vive un egiziano tipo pur di mandare in onda il servizio sull’Italia che respira in coda al tg.
Anche a Monza nel pomeriggio di sabato c’è stato un corteo cittadino, il primo dopo moltissimi anni. Circa 250 i partecipanti, che nonostante l’esiguo numero sono riusciti a far sentire la loro voce. Per far manifestare anche una città come Monza, nella verde e ridente Brianza, vuol dire che il disagio e la disapprovazione verso l’operato di questo governo sono forti.
manifestazione ad Arcore, 6 Febbraio
Postiamo di seguito due video della manifestazione ad Arcore del 6 febbraio, convocata per chiedere le dimissioni del “premier” Berlusconi. Lui, che dice di voler restare a governare finché ha il consenso popolare, eccolo, il consenso!
Qui invece si può notare la presenza GD all’ evento dalla bandiera arancione che ogni tanto compare:
E, con un abile colpo di mano, passa il federalismo
Dopo un risultato di parità al voto della commissione bicamerale sul federalismo municipale, proposto dal ministro Calderoli, il cui risultato è assimilabile ad una bocciatura (stando alle regole della bicamerale), un consiglio dei ministri convocato straordinariamente lo approva. Secondo Davide Zoggia, responsabile enti locali PD, «aumenterà le tasse ai cittadini» ed è «solo il disperato tentativo di placare il popolo leghista facendo credere loro che si è fatta la riforma federale. Peccato che così non è, se ne accorgeranno presto che si tratta solo di un disperato bluff». Difatti, come dice Stefano Fassina «aumenta l’addizionale comunale Irpef; arrivano l’imposta di soggiorno e l’imposta di scopo; raddoppia l’Ici, ridefinita Imu, su immobili ad uso aziendale di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. E non c’è niente per aiutare chi paga l’affitto». Bossi di fronte a questo risultato si rimangia la promessa di voto fatta la mattina stessa. Ma dopo il susseguirsi di proteste da radio padania al web, il senatùr mette la toppa, scavalcando il parlamento, imponendo l’approvazione.
Ma il capo dello Stato dice NO: federalismo irricevibile.
Manifesti dal PD
Riportiamo di seguito due manifesti emessi dal sito nazionale Partito Democratico che riportano nette posizioni in merito a quanto è successo di recente al premier, che ieri da Sky tg 24, ha detto che i PM di Milano andrebbero puniti con pene severe per aver violato la Costituzione (come, facendo il loro lavoro?!).


