Archivi per la categoria ‘Iniziative’

Misure in favore delle nuove generazioni

Le proposte di legge di iniziativa popolare dei GD contengono:

locandina

  • la prima una serie di misure in favore delle generazioni e la seconda la disposizione dei partiti politici in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. Questa proposta è relativa ai giovani che, dopo un lungo percorso di studi, si avviano all’inserimento nel mondo del lavoro attraverso la modernizzazione degli ordini professionali, ai contratti di tirocinio formativi e di orientamento. Detta proposta inoltre, prevede delle agevolazioni fiscali nell’acquisto della prima casa per i giovani che hanno deciso di staccarsi dalla famiglia e rendersi autonomi
  • La seconda proposta di legge si prefigge lo scopo di sanare la grave lacuna, tuttora presente nel nostro ordinamento, della mancata attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, il quale recita testualmente: «Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale». Ai cittadini è assegnata la titolarità del diritto alla partecipazione politica, ai partiti la funzione di realizzare il necessario collegamento tra questi e i governanti attraverso l’aggregazione delle domande che si formano sulla base di una visione comune e consentire, in tal modo, scelte collettive semplificate e strutturate. Lo statuto deve garantire i requisiti di democraticità nei processi decisionali. Aspetto rilevante in questa proposta è la formazione degli iscritti che consente di promuovere progetti di ricerca su temi culturali presentati dagli stessi

Quello che c’è fuori

I Giovani Democratici vi invitano allo spettacolo teatrale “Quello che c’è fuori”, evento organizzato per finanziare il teatro per ragazzi a rischio a causa dei tagli alla cultura.

“Gli Zimbardi” presentano: “quello che c’è fuori”:
Sei uomini qualunque, sei sconosciuti, trovano rifugio in una casa isolata. I Padroni di Casa danno loro tutto ciò di cui hanno bisogno: un tetto, un lavoro, del cibo e sei tute pulite: solo a tre di queste sono abbinate le chiavi di tre stanze. Sei persone qualunque diventano così due gruppi, due “popoli” e una casa isolata diviene il territorio da conquistare e difendere in attesa del ritorno dei Padroni, mentre “quello che c’è fuori” continua a imperversare.

Ingresso con offerta libera minimo 10€.

Conferma qui la tua presenza!!

Manda una mail alla regione contro il nucleare!

no nuke lombardia

I GD già avevano manifestato il 19 dicembre a Viadana, possibile sede di una centrale, contro il rientro del nucleare in Italia. Il presidente della regione Formigoni, che si è fatto eleggere a suon di no a questo tipo di energia, ora è stato preso da un repentino cambio di idea, che non sembra intenzionato a cambiare.

Gli Italiani si erano già espressi a riguardo nel 1987 con un referendum, e lo saranno, di nuovo, a giugno, nonostante il governo tenti di insabbiare e sminuire il tutto.

Per opporsi alla decisione del presidente della regione i GD della Lombardia hanno deciso di sommergere di email gli uffici della regione per ribadire l’invito a chi governa la regione di meditare e considerare con attenzione la prospettiva di sviluppo energetico che vogliamo per il nostro paese e per la nostra regione.

Gli INDIRIZZI mail sono:

roberto_formigoni@regione.lombardia.it,
marcello_raimondi@regione.lombardia.it,
andrea_gibelli@regione.lombardia.it,
giulio_decapitani@regione.lombardia.it,
romano_colozzi@regione.lombardia.it,
domenico_zambetti@regione.lombardia.it,
stefano_maullu@regione.lombardia.it,
massimo_buscemi@regione.lombardia.it,
giulio_boscagli@regione.lombardia.it,
raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it,
gianni_rossoni@regione.lombardia.it,
romano_la_russa@regione.lombardia.it,
luciano_bresciani@regione.lombardia.it,
carlo_maccari@regione.Lombardia.it,
alessandro_colucci@Regione.Lombardia.it,
monica_rizzi@regione.lombardia.it,
daniele_belotti@regione.lombardia.it,

l’ OGGETTO è:  No Al Nucleare Si ad un piano di sviluppo energetico alternativo per il paese e la Lombardia.

Il TESTO è:

Egregissimo Presidente,
Dopo i tragici avvenimenti del Giappone e il passo indietro fatto da tutti i Paesi europei sul tema del nucleare, il governo italiano non ha voluto prendere, per l’ennesima volta, una posizione chiara su questo argomento.
LEI in data 18/3 ha dichiarato: “Io non mi tiro indietro. Voglio partecipare al dibattito sul piano per il ritorno del nucleare in Italia”, parlando poi della necessità liberarsi dalla dipendenza del petrolio e rimanere competitivi con nazioni come Francia e Germania.
Particolare questa Sua posizione, quando in piena campagna elettorale aveva affermato: “Ho parlato molto chiaramente affermando che la Lombardia ha raggiunto l’autosufficienza energetica. Non abbiamo quindi bisogno di centrali nucleari”.
La Sua incoerenza e le Sue bugie rivelano che il tanto caro al nostro governo “piano per il rilancio del nucleare” mostra delle contraddizioni per favorire la lobby del nucleare:
- la Germania ha già approvato un piano per la chiusura delle sue centrali nucleari entro il 2030 ma sta cercando di affrettare i tempi puntando sulle energie rinnovabili e sulla ricerca in questo settore
- Il nucleare è costoso (30 Miliardi di Euro per produrre tra 20 anni il 4% di energia), poco sicuro e non riduce la dipendenza dal petrolio: l’Italia non possiede Uranio e dovrebbe importarlo da altri Paesi, e produrrebbe solo energia elettrica, per cui non sostituirebbe per nulla affatto il petrolio. Inoltre non si è ancora data una risposta al problema delle scorie radioattive.
- La Lombardia è autosufficente e non ha bisogno del nucleare. La Francia, per garantire il funzionamento continuo delle sue centrali è costretta a vendere sottocosto la sua energia alle nazioni confinanti

Noi Giovani Democratici siamo contro l’energia nucleare e Le chiediamo che venga predisposto dal governo e dalla Regione Lombardia un piano per il rilancio delle energie rinnovabili in Italia, per garantire un futuro sicuro e sostenibile a tutti, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle comunità locali, che non possono barattare la loro sicurezza e la loro salute con incentivi economici che deriverebbero dall’installazione di una centrale nel loro territorio.

Conferenza serale: quale riforma per la giustizia?

VENERDI 25 MARZO ORE 21 presso il liceo “Majorana” di Desio.

serata aperta al pubblico con il DOTT. PIERCAMILLO DAVIGO sul tema: QUALE RIFORMA PER LA GIUSTIZIA ?

Il dr. Davigo è uno dei magistrati più noti in Italia. Entrato in Magistratura nel 1978, ha iniziato la sua carriera come Giudice presso il Tribunale di Vigevano. Dal 1981 è divenuto Sostituto Procuratore della Repubblica a Milano, dove si è occupato di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione. In questo contesto è stata la mente giuridica del cosiddetto pool di Mani Pulite, insieme ai colleghi Antonio Di Pietro, Gerardo D’Ambrosio, Francesco Saverio Borrelli, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Armando Spataro.

Successivamente è divenuto Consigliere della Corte d’Appello di Milano. Ora ricopre il ruolo di Giudice alla Corte Suprema di Cassazione. Sa unire con verve rigore giuridico e immediata leggibilità, critica incisiva e paradossi divertenti, denuncia lucida e combattiva della progressiva perdita della consapevolezza del bene pubblico nel nostro paese, alla luce dei tanti casi che emergono dalla cronaca politica, economica, sociale. “Io vengo – ricorda Davigo – da un piccolo paese ai confini con il Piemonte e quando ero un ragazzino sentivo i vecchi che avevano un curioso modo di dire. Nella vita, spiegavano, non bisogna portare livree, ma se qualcuno ha necessità di portarla, l’unica da indossare con orgoglio è la “giubba del re”. Questa espressione non era altro che il concetto sintetico del servizio di Stato”.

Qui l’evento su Facebook.

Una scuola di sana e robusta costituzione

Dopo gli attacchi di Berlusconi agli insegnanti, a cui Bersani ha risposto chiedendo le dimissioni della Gelmini, il PD ha promosso un sit-in di fronte Palazzo Chigi, il primo Marzo,  per una ‘scuola pubblica, garanzia della libertà di pensiero’. Con il Pd in piazza c’erano tante associazioni di insegnanti e di studenti, che nonostante la pioggia, si sono ritrovati sotto il colonnato della Galleria Alberto Sordi, per difendere la dignità della scuola pubblica, offesa dalle parole del premier, e per ribadire che la scuola è un baluardo per la formazione dei giovani necessario per dotarli di capacità critica e di discernimento.

“Per una scuola pubblica garanzia del libero pensiero”, recitava uno degli striscioni srotolati dai manifestanti, l’altro citava l’articolo 34 della Costituzione che garantisce l’accesso agli studi ai meritevoli privi di mezzi.
Questo sit -in è stato il punto di partenza di altre iniziative che verranno: il giorno 8 marzo, in parallelo alle manifestazioni organizzate dalle donne, il Pd farà una manifestazione a Roma che si concluderà con la consegna simbolica delle firme raccolte per le dimissioni di Berlusconi a Palazzo Chigi. Inoltre i militanti e i simpatizzanti del Partito scenderanno in piazza anche il 12 marzo a difesa della Costituzione e per sostenere la scuola pubblica, vilipesa, bistrattata.